signore delle domeniche,
prova ad esserlo anche del lunedi,
e di tutti quei giorni tristi che ci capitano sulla terra.
signore dei ricchi e dei fortunati,
prova ad esserlo -se puoi- anche di quelli che non hanno niente,
anche di chi ha paura e soffre,
anche di chi pena e soffre,
anche di chi lavora e lavora e lavora,
e soffre, e soffre, e soffre.
signore dei gentili e dei buoni,
prova ad sserlo -se vuoi- anche di quelli che sono cattivi e violenti,
perchè non sanno come difendersi in questo nostro mondo.
signore delle chiese e dei santi,
signore delle suore e dei preti,
prova ad esserlo -se credi- anche dei cortili, delle fabbriche, delle puttane, dei ladri.
signore, signore dei vincitori,
prova ad esserlo -se ci sei- anche dei vinti.
amen.
-G Gaber.
quando vedo le barche affondare e gli uomini arrancare dammi il coraggio della speranza, signore delle strade, di trasmetterla, di viverla
dammi, signore delle strade, il coraggio di crederci, la fiducia, il coraggio di essere donna
il coraggio di amare, perchè si, signore delle strade, ci vuole coraggio
il mondo ha bisogno di più amore e invece talvolta siamo generatori d'odio
generatori incoscienti eppure
signore delle strade, io so che c'è un percorso per tutti, mai rettilineo, mai evidente, tortuoso e pericoloso, pieno di rovi talvolta di spine, dona, se puoi, l'intuito e il coraggio di imboccarlo
dona la vista, a coloro a cui è stata annebbiata e pensa di essere arrivato ai piedi di una strada senza uscita. e il coraggio, di tornare indietro solo per prendere la rincorsa e superare lo steccato
e la forza di non fermarsi mai, nè coi piedi, nè col cuore, tra i ricordi e le vecchie strade percorse.
signore delle strade, ero ferma e sporca al bordo di un viottolo, avevo corso mentre piangevo, per far seccare quelle gocce, ma alla fine sono caduta, esausta, priva di forze, quasi orgogliosa della mia sporcizia per la distanza percorsa, ma logora e vinta, dal mio stesso silenzio. dalla mia stessa corsa.
lì mi hai ritrovata. lì mi sono fatta trovare. lì mi sono fatta raccogliere e prendere per mano.
signore delle strade, permetti a tutti di aprire gli occhi e vedere le mani tese dei viaggiatori
io ti ringrazio per avermi fatto ritrovare il mio compagno di viaggio. ...ora è tempo di maggese, ogni mattina saliamo su un albero per guardare le infinite direzioni del vento, ma anche per controllare che il nostro campo sia ben curato e pronto, al momento opportuno, per dare nuovi frutti...