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recitando a soggetto

Blogger: cohibaros
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cosa mi frega

che *loading* volte hai voluto credere a quello che non è
giovedì, 03 luglio 2008

EireTravel
inventato da: cohibaros alle ore 11:56 | link | commenti (1)
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mercoledì, 02 luglio 2008

Non abbandonare mai il Tuo viaggio, Piccola Liffey
inventato da: cohibaros alle ore 13:26 | link | commenti
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lunedì, 23 giugno 2008

un anno

si, ricordavo bene. era proprio uno di questi giorni che traslocavo in questo quartiere. poco popolato, poco chiacchierato, ma la cosa non mi disturba, anzi. quel che volevo era proprio un po' di silenzio, passeggiare per viottoli di campagna, salutare i viandanti, lasciando solo ad alcuni l'indirizzo della mia nuova residenza, del mio pezzo di muro. da imbrattare talvolta, da decorare talaltra. lasciandomi leggere, trovare, osservare più o meno silenziosamente da qualche passante.

parole di violenza e rabbia

delusione e mortificazione

parole bagnate spesso di lacrime

nel momento stesso in cui scrivevo della mia secchezza

frattali

e sogni

discese ripide fin giù sul fondo

in cui accorgersi di lividi e contusioni che l'alta velocità aveva provocato.



un anno in cui cadere per rialzarsi. per tornare a sorridere di fronte ad un fiore o ad un alito di vento. per tornare a gridare che sì, Esiste la Bellezza. e nostro sforzo il farla conoscere al mondo. per diventare contagiosi. per tornare ad essere degni dello sguardo puro di un bambino. sì, degni.



il mio Grazie è a te. che occupi ogni carattere e ogni spazio di queste pagine.

e un saluto è a Voi.  passanti a cui non ho mai rivolto il discorso, nemmeno per un approccio diverso alla scrittura. volutamente mirata a non spiegare, ma che spesso ha coinciso con un non spiegarsi. intossicando l'aria. prendendo le distanze. ecco...con gli appunti di oggi voglio accorciarle.

che siamo uomini, e possiamo costruire.

possiamo tutto.

inventato da: cohibaros alle ore 16:05 | link | commenti (1)
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martedì, 03 giugno 2008

perchè scrivere

è un difficile esercizio di rielaborazione di pensieri in parole. e di stile. e noi ci nascondiamo dietro la maschera di un immagine e di un nome esotico o intrigante per attirare l'attenzione sulle nostre presunte capacità di giocolare con le parole.  ci sfidiamo. ci mettiamo due anzichè tre punti. andiamo a capo quando ci pare per aprire la parentesi di un respiro o dare l'occasione a un lettore cavilloso di rimuginarci più volte sulla scelta stilistica. non finiamo le frasi per vestirci di mistero, per diventare volutamente ambigui. scriviamo in minuscolo dopo e prima dei punti, dimostrando noncuranza verso alcuna regola grammaticale. perchè questo è il nostro spazio e il quid il cur e il quomodo non sono stanze che vogliamo visitare. vogliamo rimanere su questo pianerottolo a imbrattare di cose più o meno pregne di senso per noi i muri. decorandoli certamente. provandoci. usando la terza persona magari. chè non si debba mai capire che il protagonista sono IO. perchè mentre "egli" scriveva io dov'ero? forse nella stanza delle illusioni. perchè ci diverte, ci fa sentire più piacenti, ci fa inventare un modo d'essere diverso. e giocare col burattino di noi stessi. più colorito più simpatico più erudito più giovane più sognatore. perchè spesso i sogni li vogliamo lasciare noi nel cassetto del nostro cuore. che prendano anche polvere. e con le mani non facciamo altro che scriverci su qualche bella paginetta, e poi basta. in tasca quando usciamo e camminiamo assorti, guardando i nostri piedi stanchi, incrociate alle mani del nostro amato quando vogliamo aggrapparci a lui e sentirlo sempre più nostro, velocissime nello scrivere messaggi su una tastiera consumata di un telefonino perchè è quello che ci mantiene in vita.

il discorso è solo all'inizio. ma è giunta l'ora di mettersi all'opera. ed io già pecco di ritardo.

...(esce dalla scena, scende dal palco e và a salutare conoscenti e amici del pubblico)

inventato da: cohibaros alle ore 17:55 | link | commenti (3)
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venerdì, 25 aprile 2008

è il tempo dei giochi, dei progetti, di sconfitte politiche, di accuse, di fascismi,  di 110 sesso e lode, di indifferenza alla Liber(a)zione, di lavoro sporco, lavoro nero, sporcizia di corpi, vendita di lauree, mercato di voti, vittorie sbandierate, piagnistei di piazza, simboli sbiaditi, forze arrugginite, astensionismi legittimati, grida strozzate, inflazioni di eroi, vittorie da televisione, conoscenti inneggianti il duce, o aspiranti imperatrici, di federalismi auspicati, di poltrone bistrattate, di ricatti all'arsenico, di ronde medievali, di omicidi familiari, di gerarchie baronali, di vassalli valvassori e valvassini schierati sotto le mura del castello....




...e noi giochiamo con l'aquilone
inventato da: cohibaros alle ore 14:15 | link | commenti (11)
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martedì, 08 aprile 2008





signore delle domeniche, 



prova ad esserlo anche del lunedi, 



e di tutti quei giorni tristi che ci capitano sulla terra. 



 



signore dei ricchi e dei fortunati, 



prova ad esserlo -se puoi- anche di quelli che non hanno niente, 



anche di chi ha paura e soffre, 



anche di chi pena e soffre, 



anche di chi lavora e lavora e lavora, 



e soffre, e soffre, e soffre. 



 



signore dei gentili e dei buoni, 



prova ad sserlo -se vuoi- anche di quelli che sono cattivi e violenti, 



perchè non sanno come difendersi in questo nostro mondo. 



 



signore delle chiese e dei santi, 



signore delle suore e dei preti, 



prova ad esserlo -se credi- anche dei cortili, delle fabbriche, delle puttane, dei ladri. 



 



signore, signore dei vincitori, 



prova ad esserlo -se ci sei- anche dei vinti. 



 



amen.
 



 



-G Gaber.














quando vedo le barche affondare e gli uomini arrancare dammi il coraggio della speranza, signore delle strade, di trasmetterla, di viverla



dammi, signore delle strade, il coraggio di crederci, la fiducia, il coraggio di essere donna



il coraggio di amare, perchè si, signore delle strade, ci vuole coraggio



il mondo ha bisogno di più amore e invece talvolta siamo generatori d'odio



generatori incoscienti eppure



signore delle strade, io so che c'è un percorso per tutti, mai rettilineo, mai evidente, tortuoso e pericoloso, pieno di rovi talvolta di spine, dona, se puoi, l'intuito e il coraggio di imboccarlo



dona la vista, a coloro a cui è stata annebbiata e pensa di essere arrivato ai piedi di una strada senza uscita. e il coraggio, di tornare indietro solo per prendere la rincorsa e superare lo steccato



e la forza di non fermarsi mai, nè coi piedi, nè col cuore, tra i ricordi e le vecchie strade percorse.



signore delle strade, ero ferma e sporca al bordo di un viottolo, avevo corso mentre piangevo, per far seccare quelle gocce, ma alla fine sono caduta, esausta, priva di forze, quasi orgogliosa della mia sporcizia per la distanza percorsa, ma logora e vinta, dal mio stesso silenzio. dalla mia stessa corsa.



lì mi hai ritrovata. lì mi sono fatta trovare. lì mi sono fatta raccogliere e prendere per mano.



signore delle strade, permetti a tutti di aprire gli occhi e vedere le mani tese dei viaggiatori



io ti ringrazio per avermi fatto ritrovare il mio compagno di viaggio. ...ora è tempo di maggese, ogni mattina saliamo su un albero per guardare le infinite direzioni del vento, ma anche per controllare che il nostro campo sia ben curato e pronto, al momento opportuno, per dare nuovi frutti...



inventato da: cohibaros alle ore 14:16 | link | commenti (7)
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lunedì, 07 aprile 2008

l'ultima danza (non esiste)









è freschezza dei sensi



all'ultimo passaggio



muove il vento col soffio dei corpi



e dipinge nell'aria l'immensità dei profumi



dentro una vertigine che danza



e ci porta al di là del tempo







-il tuo sospiro







"... giro col mio violino per le piazze e per le strade



la gente intorno balla e trova il tempo per sognare"



inventato da: cohibaros alle ore 23:24 | link | commenti
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ho trovato il libro di testo


e ho cominciato a leggere l'introduzionefilosofia


"si potrebbe,a ragione, far cominciare  la storia dell'intelligenza artificiale nel 450 a.C, quando  Platone riferisce un dialogo nel quale Socrate chiede ad Eutifrone, "Voglio sapere cos'è caratteristico della pietà che rende tutte le azioni pie...in modo che possa averla per cominciare a lavorare e per usarla come modello con cui giudicare le tue azioni e quelle degli altri uomini". "

mat



psico



linguistica

ingcalc



conoscenza
inventato da: cohibaros alle ore 16:26 | link | commenti
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domenica, 30 marzo 2008

fà più freddo dentro che fuori

alparcoDublin

"niente di niente

spiegalo alla gente

cosa vuol dire amare.."



la mia camera è buia

tutto l'anno

e non per volere

credo di averci passato le giornate

più lunghe della mia vita

ad est in un giorno privo di uomini a mezz'aria

il sole c'è

ma qui non arriva mai

per delle leggi

che a tratti definirei geografiche

ma che in fondo forse costituiscono le leggi degli stati umani



è per questo che quando un raggio mi colpisce

mi fanno male gli occhi

e mi emoziona sentire luce trasformarsi in calore

sul mio corpo

sono una donna che ha sempre freddo

per delle leggi

che a tratti definirei fisiche o insistendo vascolari

ma che in fondo forse costituiscono le leggi dello stato di una donna



stamattina sono andata a salutare il sole

che era dalla parte opposta della mia camera

e arrotolata comodomante in un pigiama corto

su una sedia vecchia di vimini

ho chiacchierato con un the al limone

e qualche uccellino di passaggio
inventato da: cohibaros alle ore 13:25 | link | commenti (3)
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venerdì, 28 marzo 2008

inventato da: cohibaros alle ore 11:20 | link | commenti (1)
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